Passa ai contenuti principali

IN PRIMO PIANO

Simone Inzaghi e l'esilio dorato: "tra applausi, silenzi e ingratitudine"!

  Simone Inzaghi, nel silenzio più totale dopo quattro anni intensi, ha lasciato l’Inter. Lo ha fatto pochi giorni dopo una clamorosa e inspiegabile sconfitta per 5-0 nella finale di Champions League contro il PSG, come se la sua squadra non fosse mai realmente scesa in campo. E questo, dopo aver eliminato in semifinale uno dei Barcellona più forti degli ultimi dieci anni, con una prestazione tatticamente perfetta e con quel pizzico di coraggio e fortuna che nel calcio non guastano mai. Il crollo finale, soprattutto in campionato e inspiegabilmente nella partita più importante dell’anno, è stato fatale, ma anche profondamente amaro. Eppure, i Mass media e parte della tifoseria non hanno avuto nessun dubbo: da allenatore in ascesa del calcio europeo a tecnico sopravvalutato e fortunato, il passaggio è stato fulmineo. Inzaghi è stato screditato in fretta e con superficialità, come spesso accade nel nostro Paese quando qualcuno decide di intraprendere strade diverse e quando non ...

Mal di pancia di Zaniolo. Spezia–Roma 0-2 col tridente delle meraviglie, sognando Deulofeu

La Roma vince in Liguria contro lo Spezia, portandosi momentaneamente al 4° posto in classifica - in piena bagarre Champions League con Lazio, Atalanta, Milan e Inter - in attesa del big match della 19° giornata tra i biancocelesti di Sarri e i rossoneri di Pioli; partita interessante che mette a confronto due filosofie di gioco - attualmente in una fase storica di decadimento calcistico - il Sarrismo e il Piolismo. Chi la spunterà tra le due correnti di pensiero contrapposte? Il pareggio sarebbe un risultato utile alla causa giallorossa, la qualificazione alla prossima Champions League.

Con Zaniolo col mal di pancia, a causa del corteggiamento serrato della Premier League (e nello specifico di Antonio Conte), e il capitano Pellegrini lasciato a riflettere in panchina per le ultime prestazioni sottotono, lo Special One non si dà per vinto in partenza e schiera il tridente delle meraviglie con Abraham punta centrale, Dybala ed El Shaarawy rispettivamente trequartista destro e sinistro. Tecnica sopraffina e classe allo stato puro. Durante i novanta minuti, notevole è stata la forza d’urto in attacco della Roma. El Shaarawy in forma vale Zaniolo anzi tecnicamente l’italo-egiziano è una spanna sopra l’italiano, ex Inter. Forse due, ma non voglio esagerare per non infierire sull’attuale stato psicosomatico di Nicolò. Il ragazzo vuole andare via per andare a guadagnare una barca di soldi in Premier League - il campionato più competitivo in Europa - nonostante egli non abbia espresso tutto il suo valore in Italia. A Roma, in molti, lo stanno ancora aspettando,  un calciatore in cerca di un ruolo; Attaccante, seconda punta, trequartista, ala o mezzala? 
 
Tredici tiri totali di cui 3 nello specchio della porta avversaria. I tre attaccanti della Roma hanno giocato in uno stato di grazia, ogni attrazione è stata reciproca. Incurante dei recenti rincari di energia elettrica che tormentano milioni di italiani e molto probabilmente le future generazioni, Dybala - sempre più leader in campo e nello spogliatoio - accende la luce al 45’ e al 49’; El Shaarawy e Abraham la spengono definitivamente, in Liguria, mettendo fine al match che ha avuto inizio alle ore 18. Da standing ovation il goal dell’inglese che si fa beffe di tutta la difesa ligure. Le qualità tecniche e fisiche di Tammy non si discutono, lo Special One ha finalmente ritrovato il suo centravanti titolare e con lui - se l’inglese continuerà a giocare, sopra le righe, come nelle ultime partite - la Roma potrà andare molto lontano.  
 
Tre punti d'oro conquistati in un campo difficile e la Roma vola in classifica, in piena zona Champions, anche grazie alla sentenza afflittiva combinata ai danni della Juventus per la nota vicenda delle plusvalenze fittizie. Aspettando il ricorso della società bianconera, la Roma gongola. 

Plusvalenze, il procuratore Chiné: "La pena sia afflittiva, la Juve deve finire dietro la Roma". Se lo dice lui.... 

La possibile cessione di Zaniolo non fa più paura a tifosi e ambiente giallorosso, almeno - così sembra, aspettando il Napoli - non più di tanto, visto la prestazione, più che positiva, in Liguria dei capitolini. La Joya è l’unico calciatore insostituibile in questa Roma; Lo sarebbe stato anche sulle macerie dell'attuale Juventus e in mezza Serie A, ma è un capitolo ormai chiuso e sepolto. I bianconeri hanno fatto un errore di valutazione clamoroso, al contrario i giallorossi l’affare del secolo a  costo zero. Spiaze per gli juventini.

Poi se al posto di Zaniolo arrivasse Deulofeu dall’Udinese - Marino non ha smentito in conferenza stampa, ma nemmeno confermato -  la Roma sulla carta potrebbe essere anche più competitiva di quella attuale. Deulofeu, Dybala e Abraham sono tanta roba. Un tridente da stropicciarsi gli occhi.
Più che sufficiente la prestazione di MATIC e ZALEWSKI. Il polacco decisamente a più agio sulla fascia sinistra che sulla destra. Il trentaquattrenne mediano serbo dimostra di essere stato un calciatore di livello in Chelsea e Manchester United. 

Al 93’ è entrato Solbakken - troppo pochi i minuti per dimostrare di che pasta è fatto – sperando che il norvegese possa dare un valido contributo alla causa giallorossa, magari, alla prossima contro la prima della classe, il Napoli dell’ex Spalletti. La Roma ci sarà, Zaniolo non si sa….. ma conoscendo Mou, di sicuro, non si fascerà la testa prima di scendere in campo. La capolista è stata avvisata. 
 
Arsenico17

Commenti

Post più popolari