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Simone Inzaghi e l'esilio dorato: "tra applausi, silenzi e ingratitudine"!

  Simone Inzaghi, nel silenzio più totale dopo quattro anni intensi, ha lasciato l’Inter. Lo ha fatto pochi giorni dopo una clamorosa e inspiegabile sconfitta per 5-0 nella finale di Champions League contro il PSG, come se la sua squadra non fosse mai realmente scesa in campo. E questo, dopo aver eliminato in semifinale uno dei Barcellona più forti degli ultimi dieci anni, con una prestazione tatticamente perfetta e con quel pizzico di coraggio e fortuna che nel calcio non guastano mai. Il crollo finale, soprattutto in campionato e inspiegabilmente nella partita più importante dell’anno, è stato fatale, ma anche profondamente amaro. Eppure, i Mass media e parte della tifoseria non hanno avuto nessun dubbo: da allenatore in ascesa del calcio europeo a tecnico sopravvalutato e fortunato, il passaggio è stato fulmineo. Inzaghi è stato screditato in fretta e con superficialità, come spesso accade nel nostro Paese quando qualcuno decide di intraprendere strade diverse e quando non ...

Guardiola umilia Ancelotti. Lo spagnolo è il numero uno al mondo?

Il Manchester City di Guardiola strapazza il Real Madrid di Ancelotti, 4-0 per gli inglesi con i goal di Silva (23’, 37’), Manuel Akanji (76’) e allo scadere di Álvarez (90+1’).

Rimane a secco il bomber Haaland che, rispetto all’andata, è andato vicinissimo al goal, fermato da due interventi prodigiosi di Courtois.

Molto probabilmente finisce malamente l’avventura di Carletto Ancelotti al Real Madrid; l’italiano è destinato a sedere sulla panchina della Nazionale Brasiliana. E’ finito un ciclo a Madrid? Benzema (35), Kroos (33), Modric (37) e Carvajal (31) hanno superato i trent’anni da un pezzo. Detto questo, Ancelotti ha fatto la storia del Real Madrid, questo gli va riconosciuto. L'italiano merita rispetto e l'onore delle armi.

Il City vola in finale dove troverà l’Inter di Simone Inzaghi che non intende fare l’agnello sacrificale e quindi venderà cara la pelle per conquistare la Coppa dalle grandi orecchie.  

Ma sarà durissima per la squadra milanese perché, questa sera, la prova di forza del City contro il Real è stata da grandissima squadra. Impressionante sotto tutti i punti di vista. Una squadra destinata a restare nella storia del calcio mondiale. La sfera è rotonda, quindi tutto è possibile. Gli inglesi sono nettamente favoriti, ma nessuno può mettere la mano sul fuoco sulla vittoria certa degli inglesi perché l’Inter è una squadra “pazza” capace di qualsiasi risultato nel bene e nel male.

Pep Guardiola si conferma l’allenatore più forte del mondo, forse il numero uno nella storia del calcio di tutti i tempi. L’unico in grado di migliorarsi nel corso degli anni. Il suo calcio è sempre moderno, innovativo e propositivo. Pep non è un semplice allenatore, ma è un’artista del gioco del pallone. Le sue squadre sono quadri d’autore che saranno tramandati alle future generazioni.

Inter-Manchester City è la finale di Champions League, adesso non si scherza più col fuoco. Vinca il migliore! 
 

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