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“Io senza calcio non sto bene. Fosse per me arriverei a morire in tuta, a novant'anni, all'aria aperta, a insegnare pallone a qualche ragazzo che avesse ancora voglia di starmi a sentire”. [Zdnek Zeman]
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Vi spiego il gioco di Mourinho ⚽, HJK Helsinki-Roma 1-2
Rispetto
alla formazione col Napoli, Mourinho mette in campo, a sorpresa, dall’inizio il
baby talento Volpato al posto di un deludente Zaniolo (in cerca di un
ruolo) e Viña che sostituisce il brasiliano, Ibanez. Il modulo della
Roma è il 3-4-2-1, lo stesso utilizzato domenica nel posticipo serale contro la
prima in classifica.
Rispetto
alla partita contro il Napoli, Pellegrini è più libero da gravosi compiti
difensivi e da quelli di marcatura a uomo, a tutto campo. Il risultato si vede, subito, nelle prime battute inziali del match e
la Roma attacca, principalmente, dalla sinistra con El Shaarawy e appunto col forte
capitano giallorosso.
La tattica di Mourinho è molto semplice. La Roma offende principalmente dalle fasce - saltando sistematicamente il proprio centrocampo e, così facendo, aggirando pure quello dell'avversario - con una squadra molto corta tra i reparti e racchiusa in un fazzoletto di gioco che va dalla trequarti alla propria metà campo, con una difesa molto alta guidata dalle due rocce Smalling e Mancini.
I finlandesi invece sono arroccati, in assetto
difensivo e in attesa di offendere alla prima occasione, tutti nella propria metà campo, presidiando principalmente la zona centrale del
campo. Ne esce fuori una partita molto brutta, ma combattuta fino all’ultimo
minuto di gioco e decisa da un paio di episodi a favore dei giallorossi. Possesso
palla, leggermente, a favore dei padroni di casa col 53% contro il 47% degli
ospiti. 18 sono i tiri in porta della Roma, di cui soltanto 4 nello specchio
della porta. Due reti per la Roma con una percentuale di realizzazione di
appena l'11% sul totale dei tiri fatti. Di contro, soltanto, 6 tiri in porta di
cui 3 per i finlandesi.
Una rete dell’HJK
con una percentuale di realizzazione del 16%.
Sulla
fascia sinistra Vina, El Shaarawy e Pellegrini e sulla destra Mancini, Cristante e Zalewski.
Il due esterni di centrocampo della Roma sono molto bloccati con mansioni prevalentemente difensive conferite, direttamente, dallo Special One. Quindi, praticamente, la difesa della
Roma è a 5 con i tre centrali Vina, Smalling e Mancini e i due terzini El
Shaarawy e Zalewski.
I due
trequartisti, Volpato e Pellegrini, hanno il compito di attaccare senza la licenza di uccidere, rispettivamente,
dalla fascia destra e da quella sinistra. Rispetto al compagno di trequarti, Volpato
è più libero dagli odiosi compiti difensivi, cerca invano la giocata vincente, ma la sua
partita risulterà modesta nonostante la voglia di spaccare il mondo, tipica della giovinezza. La luce
non si accenderà mai nella lunga notte europea per il ragazzino prodigio.
Migliore
in campo, senza ombra di dubbio, l’inglese Abraham e non soltanto per il goal fatto ma anche per la solita prestazione generosa
del forte attaccante giallorosso.
L’inglese
gioca a tutto campo, dalla sinistra alla destra, macina chilometri su
chilometri, ma questa volta - rispetto alla partita contro il Napoli - il suo
raggio d’azione è più spostato dal centrocampo alla trequarti. Ne beneficia il
gioco d’attacco dei giallorossi perché l’inglese è in grado di fare reparto da
solo. Chapeau, Tammy è finalmente tornato al centro del villaggio giallorosso.
Come scrivevo con la premessa inziale,
partita molto brutta ma per Mourinho contava soltanto vincere a "muso corto".
Alla penultima giornata del Girone C di Europa League, la Roma vola a sette
punti, gli stessi del Ludogorets con la quale - in uno scontro diretto con
a disposizione un risultato su tre per i giallorossi - si giocherà la qualificazione
alla prossima fase dell’Europa League.
Anche se, a
fine partita, il tifoso romanista, amante del bel gioco, resterà con l’amaro in
bocca. Anche perché, quello col HJK era il match giusto per provare qualcosa di
diverso rispetto al copione ultra difensivo visto contro il Napoli. Così non è stato,
pazienza. Chi vince ha sempre ragione. Vale anche nella vita.
Arsenico17
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Zaniolo e’ squalificato, altroché “deludente”
RispondiEliminaCerto che è squalificato, ma il suo campionato è sempre deludente. Volpato è entrato sempre al posto di Zaniolo (non se l'aspettava nessuno, quindi sorpresa). Parlavo di ruolo.
RispondiElimina